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09/02/2012
Mariani (Pd) sulla informativa del governo in merito alle conseguenze del maltempo
“Una complessiva riorganizzazione, più efficiente e calibrata sull’intensità dei nuovi possibili eventi meteorologici”. È la richiesta che l’onorevole Raffaella Mariani (Pd), parlando a nome del gruppo dei democratici a Montecitorio, ha rivolto al governo che oggi ha riferito in Aula sui disagi causati dall’ondata di gelo e maltempo. “Il dato più preoccupante è l’eclatante disorganizzazione dei grandi erogatori di servizi pubblici, dall’Anas alla Società Autostrade, fino a Eni, Enel e Ferrovie” spiega Mariani. A questo si aggiungono le difficoltà incontrate dalle Regioni nel richiamare la Protezione Civile “dato che – continua la parlamentare – sono gravate dall’onere del pagamento degli interventi necessari, come stabilito dal decreto Milleproroghe del 2011, a cui possono fare fronte solo con l’introduzione di nuove tasse, come è successo in Toscana per le recenti tragiche alluvioni”. “Accogliamo quindi con soddisfazione l'intenzione del governo di rivedere la legge del febbraio 2011 che ha depotenziato il Dipartimento della Protezione civile e l’impegno dell’esecutivo ad adoperarsi, come da nostra richiesta, per una maggiore operatività dello stesso. Da una parte è necessario stabilire nuovi piani di emergenza, per far fronte alla nuova intensità degli eventi meteo, in conseguenza anche dei cambiamenti climatici. Dall’altra ci aspettiamo che i grandi gestori approntino procedure di emergenza adeguate, comprensive di comunicazioni tempestive e informazioni chiare sulla possibile interruzione dei servizi, per consentire una organizzazione alternativa”. L’ondata di maltempo graverà anche sui bilanci delle famiglie “con l’aumento dei prezzi e un ulteriore aggravio delle bollette”. Né si può trascurare l’impatto del blocco della produzione in alcune aziende, a seguito delle misure di contenimento del consumo di gas, come è successo per le cartiere della Lucchesia, che, pur avendo sottoscritto i contratti sull’interrompibilità con i grandi gestori, necessitano di adeguati preavvisi per non incorrere in pesanti perdite. “Se si vuole evitare questo tipo di ripercussioni – sottolinea la deputata Pd – è indispensabile definire un piano energetico più solido, che poggi sulla differenziazione degli approvvigionamenti ed eviti al nostro Paese una dipendenza che si sta dimostrando un punto debole per il nostro sistema produttivo”. Anche le produzioni agricole, ricorda Mariani “hanno subito danni a causa di neve e gelo: in questo senso sarà necessario predisporre appropriate forme di ristoro per le aziende colpite”.

