La svolta è arrivata, Berlusconi si è dimesso. Se ne è andato solo dopo che la sua traballante maggioranza si è sfaldata definitivamente. Ha lasciato un’Italia sull’orlo del baratro.
Nelle ore dell’emergenza abbiamo potuto contare sulla fermezza e sulla lucidità del presidente della Repubblica, che senza tentennamenti ha saputo indicarci la via di uscita. Dopo il varo del ddl stabilità si è aperta la strada ad un nuovo governo. Napolitano ha dato a Mario Monti, personalità di indubbie competenze e chiaro prestigio, l’incarico di formare l’esecutivo che dovrà traghettarci fuori dal disastro.
Il Partito Democratico, con le chiare parole del segretario Bersani, ha condiviso questo percorso con grande generosità e senso di responsabilità. Qualcuno dice che la politica ha fatto un passo indietro: al contrario, mi sento di rispondere che in un momento tanto grave l’Italia e gli italiani vengono prima degli interessi dei singoli e anche dei partiti.
Dopo aver accettato l’incarico, Monti ha parlato di crescita ed equità. Ci auguriamo che queste parole rappresentino il cuore della sua azione politica e si concretizzino in misure che diano nuovo impulso allo sviluppo, attingendo anche alle risorse di chi ha di più e non è stato chiamato in causa dal governo appena tramontato. Dal suo lavoro ci aspettiamo che restituisca all’Italia la credibilità istituzionale ed economica che un grande Paese come il nostro merita. Per cancellare la gravissima ipoteca che questi anni hanno posto sul futuro della nostra nazione e dei nostri giovani.

Per non dimenticare

Dopo aver negato la crisi per anni, favoleggiando di ristoranti pieni e riprese dietro l’angolo, il governo è stato costretto ad ammettere che l’Italia vive una situazione grave. Per dare una risposta concreta ai cittadini, agli enti locali, alle imprese e per far davvero ripartire il nostro Paese,....

L’Italia Unita compie 150 anni. Un secolo e mezzo di storia, che dalla proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo del 1861, ha avviato un cammino lungo il quale il nostro Paese ha saputo superare pagine buie, far nascere la Repubblica e dar vita alla nostra bellissima Costituzione, vivere in democrazia e garantire diritti ai suoi cittadini, entrare in Europa e guadagnare un ruolo da protagonista nel processo di integrazione dell’Unione. Oggi celebriamo l’Italia fatta nazione e finalmente tutta intera: mi auguro che questa ricorrenza possa concretizzarsi in un momento condiviso di festa e riflessione, che testimoni di un’identità comune, forte e solidale, a cui tutti gli italiani prendano parte con passione.
Viva l’Italia, viva la Repubblica!
Raffaella Mariani